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venerdì 23 ottobre 2015

Una allettantissima T-bone Steak in offerta

Ci stiamo un po' limitando in questi giorni con l'uso del nostro amatissimo Q, perchè su Livorno si è abbattuta una specie di tempesta monsonica che ha praticamente reso impossibile l'uso del terrazzo per una settimanetta: vento fortissimo e piogge in continuazione.

Contro ogni previsione dettata dalla mia maledetta dieta, la mia compagna lunedì mattina è andata a fare la spesa con l'obiettivo di prendere tipo tre cose dieteticissime (insalate e altre robbaccie verdi che mi fanno deprimere) e mi ha chiamata tutta felice e contenta perchè c'erano le bistecche di manzo in offerta.
"Cosa faccio, la prendo?"
"Se non la prendi immediatamente il tuo nome finirà sulle pagine di cronaca neraaaaa!!!"

Quindi, cambio di programma, niente insalatina schifosa: sacrifichiamo manzo agli dei della griglia elettrica!

Questa la bestia.
Viene asciugata bene, spennellata con olio d'oliva, riempita di rub di mia suocera, e lasciata ad assorbire il sapore per circa 4-5 ore in frigo e un'oretta e mezzo fuori dal frigo per riprendere la temperatura ambiente.
All'ora di cena fuori ci sono 15 gradi. Non esattamente la temperatura ideale per grigliare: questo va tenuto di conto, vedremo perchè.
Preparo il mio weber Q1400 ruotando il termostato al massimo, e faccio riscaldare bene bene, circa 20-25 minuti. Posiziono sulla griglia delle chips di legno di Pecan, perchè mi sono accorto che l'Hickory, che sarebbe l'ideale per il manzo, non riesce a bruciare quando viene messo direttamente sulla griglia, forse è troppo duro, e non avevo nè tempo, nè voglia, di metterlo a bagno per fare il cartoccio.
Le chips di pecan cominciano a fumare che è una bellezza (vedi foto qui a destra), ed io metto la bistecca in cottura diretta sulla griglia (non mi ero accorto di avere le mani unte e ho sporcato l'obiettivo del cell, per questo la foto della ciccia è sfocata) con l'immancabile termometro piantato fino al cuore.
Qui prima difficoltà: qual'è il cuore di una T-Bone Steak?
Io credo che sia all'incirca nel mezzo del controfiletto, posizionato nel centro dell'angolo che la carne forma con l'osso. Insomma l'ho messo lì e l'ho girata dopo qualche minuto quando era circa a 30°C al cuore.
Raggiunti i 50° al cuore, l'ho tolta.

Allora, vediamo: forse per una T-Bone di quel genere sarebbe meglio toglierla a 45°C al cuore, perchè se è vero che il centro era al sangue, le parti esterne cominciavano ad essere forse un po' troppo cotte. Due cause: spessore, perchè non era altissima, e soprattutto cottura nel forno che si crea quando chiudi il coperchio. Inevitabile questa cosa, perchè tenere aperto il coperchio quando fuori ci sono 15° significa non riuscire a cuocere il manzo, ma forse neanche il pollo.
Per quanto riguarda lo smoking flavour, ecco delineato il limite del Pecan o della legna debole sulla carne di manzo in cotture brevi: assolutamente impercettibile, forse un po' di sentore nelle parti grasse, ma probabilmente cuocere la bistecca senza legnetti sarebbe stato lo stesso.

La bistecca era buona, l'abbiamo servita su un letto d'insalata accompagnata da una bella birretta tranquilla. Però ecco, c'è ancora qualcosa da migliorare. La prossima volta provo a farla a 45°C.



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