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domenica 5 giugno 2016

RICETTA: Hamburger


INGREDIENTI (4 persone):
- 700g di macinato di manzo sceltissimo;
- Rub per manzo vari tipi;
- Olio d'oliva.

PREPARAZIONE:
1) Preparare gli hamburger compattando il macinato con una pressa da hamburger;
2) Se si vuole, si può mescolare una piccola parte di rub all'interno dell'impasto;
3) Asciugare le superfici;
4) Cospargere di olio d'oliva e poi con il rub che si è scelto;
5) Conservare in frigo fino a pochi secondi prima di metterli sulla griglia.

TEMPO DI COTTURA: 6-7 minuti.
COTTURA:
1) Preriscaldare il grill per una cottura diretta violenta, minimo 20 minuti prima di incominciare;
2) Togliere gli hamburger dal frigo e metterli in cottura diretta a coperchio chiuso;
3) Girare ogni 2 minuti fino a che non arriva ad una temperatura al cuore di 45°C se si vuole poco cotto, 55° se si vuole una cottura media, 60°C se si vuole ben cotto;
4) Se si vuole appoggiare una fetta di formaggio sui burgers, farlo negli ultimi 2 min di cottura.

SERVIRE CON:
Panino da hamburger;
Condimenti a piacere;
Salsa barbecue bianca;
Salsa barbecue;
Salse varie;
Patatine fritte.


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venerdì 3 giugno 2016

Un Pit Beef sorprendente

"Il Pit Beef è un'istituzione in quel di Baltimora. Forse è l'unica preparazione al barbecue della tradizione americana che non richiede cotture lunghe o affumicatura"
tratto dal libro di G.Lo Cascio "Diventare Grill Master"


Comincio il mio articolo, dopo un sacco di spiegazioni su come si cuoce al barbecue rivisitate in questi giorni, parlandovi di una ricetta, il Baltimore Pit Beef, che si è catapultata di prepotenza nella mia top 5 dei piatti da cucinare con i nostri barbecue elettrici.

Il pit beef in stile Maryland è, come dice la citazione, uno dei pochi piatti del grill americano che non viene fatto in Low&Slow, anzi tutt'altro: è una preparazione abbastanza veloce che però lascia a bocca aperta da quanto è buona.

Se devo essere sincero, prima di provarlo, io a questo Pit Beef non gli avrei dato due lire. Mi sembrava un po' il classico roast beef come facciamo noi messo in un panino con le cipolle e questa strana ma intrigante salsa Tiger, una maionese al rafano che viene usata per condire il tutto. Niente di più. Però volevo provarlo.


Ecco il nostro protagonista: il girello di manzo. Si può fare anche con un altro taglio, la noce di manzo, fondamentalmente non cambia nulla, sono due tagli molto morbidi ottimi per fare il roast beef. Si asciuga bene e si spennella con l'olio d'oliva e poi si riempie di un rub che è appositamente formulato, il Pit Beef Rub: ce ne va messo tanto perchè in cottura deve quasi creare una specie di crosta. 24 ore in frigo ad assorbire il tutto e poi si comincia.

Ora, su come si fail pit beef di Baltimora ci sono varie filosofie. La ricetta originale prevede la cottura diretta del pezzo intero di carne a quanto ho capito, però i pit masters di Baltimora sono molto bravi nella gestione dei carboni, sembra che creino nel braciere una serie di fuochi di diversa intensità dove riescono a cuocere il manzo sempre in cottura diretta senza bruciarlo.
Altri invece, soprattutto con l'uso dei kettle e magari facendo grossi pezzi di carne, preferiscono un reverse searing del pezzo a basse temperature, aggiungendo magari un po' di affumicatura, per poi grigliare in cottura diretta gli ultimi 5-10 minuti giusto per fare la crosta sbruciacchiata esternamente.

Come vedete in queste due foto, la mia intenzione iniziale era quella di provare a fare il pit master di Baltimora cuocendo il girello direttamente sulla griglia (preriscaldata per minimo 20 minuti), e dandogli una botta di affumicatura con le chips di Hickory. Però dopo 15 minuti mi sono accorto che stavo incominciando a sbruciacchiare troppo le superfici e la temperatura interna saliva troppo lentamente. Il girello non è una bistecca, ci vuole tempo affinchè il calore penetri all'interno. Quindi la sposto su un'indiretta improvvisata (foto a destra), e si attende fino a che il termometro non segna 50°C al cuore (io lo volevo al sangue, potete anche osare di più se vi piace a media cottura). Una volta raggiunta la temperatura, si toglie. Tempo totale di cottura: circa un'ora.

A questo punto, dopo averlo fatto riposare per magari 10 minuti, il pit beef va tagliato a fette sottili.
La migliore tecnica è farlo con l'affettatrice, ma io non ce l'ho, quindi opto per tagliare fettine fini con un coltello ben affilato. Si taglia abbastanza bene, l'esterno ha fatto la crosta, ma dentro è rosa e poco cotto: una cottura al sangue coi fiocchi. Il termometro, ancora una volta, non ti fa sbagliare un colpo.


Dopo di che si prendono due panini tondi (la ricetta originale prevede dei panini che si chiamano Kaiser Rolls, vanno bene le Rosette ma io non le ho trovate e ne ho preso un altro tipo: croccante fuori e morbido dentro, il concetto è quello), sulla base ci si mettono le cipolle tagliate a rondelle fini, le fette di carne ammucchiate una sopra l'altra e si butta sopra la salsa Tiger. Proviamo.

Già per curiosità avevo assaggiato la carne senza niente, e già era buonissima: il rub le dona un sapore molto particolare e l'affumicatura con Hickory ne esalta il gusto e l'aroma, ma mettere tutto questo nel panino con le cipolle e la salsa Tiger mi ha quasi fatto svenire.
Sì, perchè i gusti si amalgamano perfettamente: l'affumicatura dolciastra dell'hickory si contrasta bene con la piccantezza pungente del rafano che però è molto mitigato dalla maionese che compone in gran parte la salsa. Il tutto con il dolcino delle cipolle crea un armonia di gusti che è difficile da spiegare ma che mi ha fatto impazzire. Buono, buono e ancora buono. Ero talmente esaltato che ne ho fatti fuori due, di panini, il tutto con una bella birra chiara doppio malto.

Un ottimo piatto, facile da fare, di buona riuscita e quindi secondo me utilissimo anche per fare bella figura con gli ospiti. L'unica cosa, il rafano è bello forte, non a tutti piace. Ma sta bene anche con una bella salsa barbecue classica. 

RICETTA: Baltimore Pit Beef


INGREDIENTI (4 Persone):
- 1-1,5kg di Girello o Noce di Manzo;
- Pit Beef Rub;
- Panini tondi (possibilmente Kaiser Rolls o Rosette);
- Salsa Tiger;
- Cipolle;
- Olio d'oliva.

PREPARAZIONE:
- Asciugare bene il Girello;
- Spennellare con olio d'oliva;
- Cospargere con Pit Beef Rub in abbondanza;
- Lasciare in frigo per almeno 12 ore, meglio se per 24.

TEMPO DI COTTURA: Circa 1 ora.
COTTURA:
1) Predisporre il grill per una cottura indiretta. Si può settare anche al massimo livello;
2) Affumicare il girello fino a circa 45°C al cuore con legno di Hickory o di Quercia;
3) Una volta arrivati a 45°C al cuore, spostare in cottura diretta sulla griglia girandolo spesso;
4) Cuocere fino a 50°C al cuore se si vuole al sangue, 55°C a cottura medio-bassa; 60°C medio;
5) Una volta cotto, lasciar riposare per 10-15 min e poi tagliare a fette molto sottili;
6) Si può mangiare così o servirlo nei panini con rondelle sottili di cipolla e salsa Tiger.

SERVIRE CON:
Patate Fritte;
Coleslaw.


Articoli Correlati:
Un Pit Beef soprendente

RICETTA: Salsa Tiger


INGREDIENTI:
- 200 g di Maionese;
- 1,5 cucchiai di Rafano grattugiato o in pasta (se non si trova si può utilizzare il Wasabi tarocco);
- 1 cucchaino di succo di Limone;
- 1 cucchiaino di Sale;
- 1 cucchiaino di Pepe:
- 1/2 cucchaino di Aglio in polvere.

PREPARAZIONE:
1) In una ciotola amalgamare bene tutti gli ingredienti;
2) Conservare in frigo.

ACCOMPAGNAMENTO:
Baltimora Pit Beef;
Manzo;
Maiale;
Carni Rosse.

RICETTA: Pit Beef Rub

tratto da bbq4all.it

INGREDIENTI:
- 2 cucchiai di Sale;
- 2 cucchiai di Origano;
- 2 cucchiaini di Paprika dolce;
- 2 cucchiaini di Pepe;
- 2 cucchiaini di Aglio in polvere;
- 1/4 di cucchiaino di Peperoncino.

PREPARAZIONE:
1) Mescolare tutti gli ingredienti in maniera uniforme.

ACCOMPAGNAMENTO:
Baltimora Pit Beef;
Manzo;
Maiale;
Pollame;
Coniglio.

giovedì 2 giugno 2016

Temperature


CONCETTI
Qualsiasi griller professionista vi dirà che il concetto di tempo di cottura è fondamentalmente un concetto sbagliato: non si può pensare che una cottura eseguita all'aperto non possa essere influenzata dalle condizioni climatiche, non si può pensare che la stessa ricetta eseguita con pezzi di carne di grandezza differente possa essere eseguita nello stesso tempo, non ci si può basare su una cottura a sensazione perchè non è precisa, altamente legata alla capacità di valutazione dell'operatore, e perchè spesso costringe a tagliare il cibo per valutarne la cottura interna, operazione sbagliatissima perchè si perdono liquidi e quindi juicyness (morbidezza e succosità).

L'unico modo per valutare il grado di cottura di qualcosa è la sua temperatura interna. Non importa il tempo che ci vuole a raggiungerla, nè il peso del cibo da cucinare, ma importa il fatto che una volta raggiunta la temperatura prefissata otterrete sempre la perfezione.
Oltretutto, per certi tipi di cottura a coperchio chiuso, non è possibile valutare la cottura della carne senza termometro se non aprendo il coperchio e quindi perdendo temperatura.
Ricordate:
Once you look, It doesn't cook
(Se guardate non cuoce)

COME SI FA
Misurare la temperatura interna di un cibo è semplice: esistono tantissimi termometri con una sonda a punzone che possono essere inseriti nella carne per valutarne la temperatura interna.
Consiglio caldamente di comprarne uno che rimanga fuori dal barbecue (es: Outdoorchef) perchè più comodi. Ne esistono alcuni analogici che però non hanno filo e quindi bisogna misurare la temperatura a coperchio aperto.
É inoltre molto importante poter misurare anche la temperatura di cottura, soprattutto nei barbecue con il coperchio, per valutare che essa sia giusta, che non cali o salga troppo, e quindi capire come impostarla a seconda del tipo di cottura che si vuole fare.
Per riuscire a valutare la temperatura interna del barbecue esistono dei termometri da coperchio (alcuni modelli lo hanno già incluso, in altri va installato forando il coperchio - operazione che rischia di rovinarlo) oppure dei termometri a doppia sonda, tipo l'Outdoorchef linkato sopra.

Termometri a doppia sonda consigliati:
Outdoorchef Gourmet Check
Termometro wireless Ivation
Termometro wireless Weber

TEMPERATURE INTERNE E GRADO DI COTTURA:
45°C: Au Bleu;
50°C: Al sangue;
55°C: Medium rare;
60°C: Media;
65°C: Medio-alta;
70°C-75°C: Cotta.

Da 85°C fino a 95°C: temperatura a cui scioglie il collagene e le fibre cedono. Obiettivo del Low&Slow.


TEMPERATURE INTERNE WEBER Q ELETTRICI
0) Griglia: 110°C - Forno: 85°C
1) Griglia: 160°C - Forno: 110°C
2) Griglia: 190°C - Forno: 125°C
3) Griglia: 220°C - Forno: 140°C
4) Griglia: 250°C - Forno: 155°C
5) Griglia: 265°C - Forno: 165°C
6) Griglia: 280°C - Forno: 175°C
7) Griglia: 310°C - Forno: 185°C
8) Griglia: 330°C - Forno: 200°C
NB: Le temperature sono indicative, e sono registrate con una temperatura esterna di 28°C in assenza di vento, senza cibo nel forno. Queste variabili possono influire sulla temperatura della griglia e del forno, quindi è uno schema indicativo da modificare a seconda delle temperature rilevate durante la cottura.

Articoli Correlati:
Come si cuoce con un Barbecue
Le temperature dei Weber Q Elettrici

mercoledì 1 giugno 2016

Altre tecniche di Cottura

Qui di seguito elencherò altre tecniche di cottura eseguibili con i barbecue elettrici.

PLANKING
É una tecnica eseguibile solo con i barbecue elettrici dotati di coperchio.
In pratica si cuoce la pietanza sopra ad una tavoletta di legno aromatico (di solito cedro), posta direttamente sopra alla griglia, che conferisce alla carne un sapore particolare, senza che essa entri in contatto diretto con la griglia.

ESEMPI DI PLANKING:
Salmone su placca di cedro
Tonno su placca di cedro

Barbecue compatibili con Planking:
Weber Q Elettrici
Outdoorchef City Electro
Char-Broil Patio Bistro Infrared Electric Grill
Aussie Deluxe Electric Cart Grill
Steba VG500

Articoli Correlati:
Il Planking, il salmone: un binomio efficacissimo...e buonissimo



RACLETTE
Tecnica di cottura che viene eseguita con particolari piastre elettriche (di materiale antiaderente o di pietra ollare) dal basso voltaggio. Queste piastre sono rialzate e permettono di poter mettere sotto alla resistenza delle particolari palettine dove viene fatto sciogliere il formaggio Raclette (ma si possono usare anche altri formaggi morbidi), il quale una volta fuso viene messo sulle pietanza che sono state cotte sopra alla griglia.

ESEMPI DI RACLETTE:
Patate lesse con Raclette e Speck

Barbecue compatibili con Raclette:
Raclette Kaufgut linea EVA
Raclette grill Severin
Piastra con pietra ollare Princess

Articoli Correlati
La piastra da Raclette ed il Raclette


COTTURA NEL FOIL
É una metodica di cottura che permette di non far evaporare il vapore dalla carne nelle cotture lunghe e quindi evitare quella che si chiama fase di stallo, oppure di sfruttare il vapore creato dal calore della griglia sotto ad un water pan per ammorbidire ed al contempo cuocere una pietanza. Questa metodica e la sua validità sono oggetto di discussione tra i grillers esperti dal momento che c'è chi dice che possa non servire. Io non la disdegno.

ESEMPI DI COTTURA NEL FOIL:
Smoked Ribs in 2 ore
Patate al cartoccio

Barbecue compatibili con Cottura nel Foil:
Weber Q Elettrici
Outdoorchef City Electro
Char-Broil Patio Bistro Infrared Electric Grill
Aussie Deluxe Electric Cart Grill
Steba VG500

Articoli Correlati:



COTTURA CON LO SPIEDO
È una particolare tecnica di cottura indiretta in cui la carne viene posta su uno spiedo che, girando continuamente, non solo la tiene staccata dal calore diretto, ma garantisce una cottura uniforme in cui i grassi colano sulla carne e non sulla griglia, ammorbidendola ed insaporendola.
Per farla è necessario uno spiedo e degli strumenti per farlo ruotare. La maggior parte dei barbecue elettrici che permettono questa cottura hanno il girarrosto dello spiedo da comprare a parte.

ESEMPI DI COTTURA CON LO SPIEDO:
Picanha

Barbecue compatibili con Cottura con lo Spiedo
Weber Q Elettrici
Aussie Deluxe Electric Cart Grill
Char-Broil Patio Bistro Infrared Electric Grill (?)

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