Follow us on:

sabato 20 agosto 2016

Agnello per pranzo

Oggi vi parlo di una nuova esperienza.

Dovevo fare pranzo per due persone, ed al supermercato mi imbatto in una confezione di bistecche di agnello ricavate non dal costato o dalla lombata bensì dalla coscia.

Spinto dalla curiosità, decido di provarle. Allora le rubbo con il Pit Beef Rub, le lascio lì ad assorbire il sapore per circa un'ora fuori dal frigo e poi decido come cucinarle.

La preparazione più ovvia per delle bistecche di Agnello è la cottura diretta, e così ho optato per farle in cottura diretta. Setto il Q1400 per la diretta a massima temperatura, facendolo preriscaldare per un quindici minuti buoni e mettendoci pure sopra delle chips di legno di Quercia, giusto per migliorare il risultato.


 Se osservate bene la foto sopra noterete che nel pezzo più grosso ci ho messo il termometro: questo perchè essendo spesso ho voluto monitorarne la temperatura. Il problema è stato che il taglio non era fatto bene secondo me, perchè non mi puoi tagliare una bistecca di 3-4 cm sull'osso e lasciare una strisciolina fine fine ai bordi che ovviamente cuoce subito.

Insomma, la cottura dei pezzi dura circa 10-15 minuti per i piccoli e addirittura fino a 20 minuti per quella grossa. Volevo farla arrivare ad almeno 60°C al cuore, ma in diretta non è stato possibile e mi sono accontentato di 50.
Troppo poco per l'agnello 50°C al cuore.
Ancora di più se si pensa che la carne della coscia è bella tosta: in effetti le bistecchine erano cotte bene, ed avevano pure assunto un po' di smoking flavour soprattutto nelle parti più grasse, il rub ha fatto bene il suo lavoro dando loro un bel sapore, però la parte interna forse si poteva cuocere di più.
Questo ha fatto sì che, nelle zone più spesse ed in quelle più vicino all'osso, fosse un po' difficile da masticare.

Tutto qui, volevo rendervi partecipi del fatto che il coscio d'agnello è meglio farlo intero.



Nessun commento:

Posta un commento