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lunedì 24 agosto 2015

Asado de Tira. Ovvero: come complicarsi la vita per una cosa facile. - Parte 3

Prometto: è l'ultima.
Credo di essere riuscito a trovare il metodo perfetto per fare l'Asado de Tira.
Se non vi ricordate delle mie peripezie, ci sono due articoli che vi rinfrescheranno la memoria (parte 1 e parte 2).
Incominciamo dalla fine dell'ultima volta: il taglio. L'altra volta, per quanto ci fossi andato vicino, non avevo trovato esattamente il taglio giusto. Bisognava andare da un macellaio, e bisognava chiedergli quello giusto per poter fare l'Asado de Tira nel modo giusto (o almeno provarci).
Dopo spiegazioni fatte con il cellulare e le foto di google alla mano, ecco qua la prima cosa fatta bene. Pancetta di mucca con incluse le costole tagliate in trasversale, spessore delle costole: circa tre dita.
Sui siti argentini è chiaro quale sia il metodo giusto per cuocere questo mostro sacro della Parrilla Argentina.
Scaldare bene la griglia, non troppo ma fuoco fermo, e calore diretto. Ogni video riguardante l'Asado non viene assolutamente fatto con barbecue dotati di coperchio, e quindi perchè tenere il coperchio del Q1400 chiuso? Aperto, solamente aperto, come l'altra volta.
In questo modo avevo due vantaggi: un calore continuo perchè l'avevo impostato con la rotella a livello massimo, ma mai esageratamente forte nè convettivo perchè il coperchio aperto non fa alzare troppo la temperatura.
La prima fase, come si vede nella foto qui a destra, avviene cuocendo l'Asado dalla parte dell'osso. Dipende ovviamente da quanto è grosso il taglio di carne, ok, dipende dal grado di cottura che volete dargli. Questi due pezzi erano da mezzo chilo l'uno, ed io ho optato per una cottura tra "al sangue" e "media". Perciò, dopo averlo tinto d'olio d'oliva e salato solo con semplice sale, ce l'ho tenuto 15-20 min così, e poi l'ho girato: 5 minuti per ogni lato.
Sopra, destra e sinistra.
Sempre col coperchio aperto (nella foto a sinistra vedete il mio rib rack Ikea, l'ho usato perchè non mi riusciva tenerli in piedi).

Insomma, alla fine il risultato è stato molto soddisfacente.
L'asado è una carne molto saporita, sebbene rimanga sempre un po' duretta alla masticazione, è veramente esagerata.
Personalmente, la preferisco semplice che tinta di salsa Chimichurri, però la ricetta originale prevede l'uso di questa salsa cruda a base di verdure e aceto.

In realtà, dopo questi esperimenti, posso dire che sicuramente quello delle foto è il mio miglior risultato per quanto riguarda l'Asado de Tira.
Però, se devo anche dire la verità, io sinceramente non lo scambierei con una bella bistecca. Sì, è buono, ma a parte l'ammattimento nel reperire il taglio, non ha niente di speciale, è saporito ma non c'è grande differenza con una bistecca, che però risulta sicuramente più facile da masticare.
L'unica cosa, in effetti, è che visivamente è particolare, queste costole dalle quali piano piano si ritira la carne sono una cosa che fa bella figura, e sicuramente data la facilità e la relativa velocità di cottura, si prestano bene come piatto da proporre a degli ospiti intenzionati a masticare parecchio.





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