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domenica 30 agosto 2015

Vecchi amori ritornano: le Buffalo Wings

Quando ero giovane e spensierato avevano aperto un negozio qui a livorno che faceva le consegne a domicilio che si chiamava "Pony Pollo". In pratica ti portavano a casa il pollo fatto nelle peggiori maniere, ed uno dei cavalli di battaglia erano appunto le Buffalo wings.

In realtà le Buffalo Wings nascono nella città statunitense di Buffalo, ed in realtà sembra che siano state un piatto inventato per puro caso da un ristoratore che doveva servire da mangiare a due clienti quando aveva quasi chiuso la cucina. La ricetta originale prevede alette di pollo fritte inondate di salsa buffalo, ma siccome il fritto è roba da vegani e noi vogliamo darci dentro con i nostri grill elettrici, le ho fatte sul Q1400.

Ho fatto semplicemente delle alette di pollo affumicate sul Q1400. 

Solito vecchio metodo ormai collaudato, con qualche differenza utilizzata nella preparazione. É stato un piatto che ho deciso di fare ieri alle 16.30 per cena, ero solo a casa e mio figlio piccolo ha dormito fino alle 17.30. Non è che poi mi fosse rimasto troppo tempo per marinare e fare robe assurde.
Quindi roba veloce.

Non avevo nemmeno voglia di stare a togliere la parte terminale dell'ala del pollo (errore, poi vi dico perchè), quindi prendo e in una bella ciotola ci butto le alette (pulite sui fornelli eh), un cucchiaio di rub di mia suocera, un cucchiaio di paprika e le ricopro di olio.
Intanto prima di andare a comprare il pollo avevo fatto inumidire delle chips di Hickory nell'acqua per essere pronte a sfumacchiare ben bene sulle mie alette.
Insomma, ormai sappiamo tutti come si fanno le alette di pollo su un Weber Q: cottura indiretta per 45 minuti isolando le griglie con l'alluminio, affumicatura per mezz'ora durante la fase di cottura indiretta (io ho fatto 20 minuti stavolta) e poi via in cottura diretta sulla griglia senza mai togliersi da livello 5 del termostato per almeno 15 min. Fine. Semplice.

Quando ho messo le alette ho preparato la salsa per le buffalo wings, che praticamente è una bomba al burro fuso con tabasco a fiumi che viene preparata ai fornelli, molto facile da fare.
Una volta pronta la salsina, ed una volta pronte le alette, le mettete tutte in un bel paiolo e ci buttate dentro la salsa buffalo. Le amalgamate bene ed il gioco è fatto.
Andrebbero servite con un dressing che si chiama Blue Cheese Dressing, ma io non avevo gli ingredienti per farlo e non avevo nemmeno tanta voglia perciò le abbiamo mangiate con una teglia di patatine fritte che non guastano mai.

Bene, che dire. Mi sono tornati alla mente i fasti giovanili in cui ci si sfidava a chi ne mangiava di più.
Sono, fatte così, un cibo che prevede una certa dose di resistenza. Il Blue Cheese Dressing dovrebbe mitigare l'estrema piccantezza di questa preparazione che però è veramente buona esagerata. Le alette affumicate sono un'ottimo terreno su cui versare la salsa Buffalo e, nonostante la lentezza nel mangiare così piccante perchè ci siamo disabituati, abbiamo gradito molto.
Stanno benissimo se accompagnate da una bella birra scura.


Ho da riportare un paio di cose.
Grave errore non tagliare la parte terminale dell'aletta durante il trimming. Non c'è niente da mangiare dentro se non la pelle e quando giri le alette non ti toccano la griglia dal lato senza pelle perchè la parte terminale rompe i coglioni.
Affumicatura: pensavo che con l'Hickory, notoriamente più forte come fumo, bastassero venti minuti. Secondo me ci voleva di più, mezz'ora con le alette è il tempo perfetto. Anche perchè ho avuto l'impressione che l'Hickory faccia meno fumo dei legni dolci.

Alla prossima!

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