Premetto che la cena era programmata anche per il bimbo, quindi su quello che avrebbe mangiato lui non potevo esuberare con rub particolari, quindi il pollo e l'hamburger li ho solo unti con l'olio d'oliva e poi rubbati con il rub di mia suocera, ma la bistecca invece l'ho fatta in maniera particolare, prendendo una ricetta direttamente dal sito della Weber: Coffee Pepper crusted Steak (ovvero, la bistecca di manzo in crosta di caffè e pepe nero). É abbastanza semplice da preparare, si fa un Rub composto da uguali parti di caffè, pepe nero e sale e si fa in modo che la bistecca diventi nera. Poi si cuoce come una normale bistecca.
Ormai lo sappiamo bene come si cuoce una bistecca: si fa scaldare bene bene il Q al massimo, se si vuole ci si mette due legnetti (melo per l'occasione) e dopo 20 minuti di calore enorme si mette la bistecca in cottura diretta e si chiude il coperchio. L'hamburger l'avevo preparato io con una nuova pressa per hamburger, ed il pollo vabbè chissenefrega lo butto e lo giro ad occhio quando mi pare.
Sulla bistecca, bè, mi sono già pronunciato abbastanza e gli elogi per la potenza di cottura del Weber Q1400 si sprecano: ormai con un termometro infilzato dentro la bistecca è impossibile da sbagliare. Per i pezzi più grossi da fare al sangue si toglie a 48°C al cuore, per i pezzi più piccoli e magari disossati come quest 50°C al cuore va più che bene. Risultato della carne molto soddisfacente, bella succosa, abbastanza permeata dallo smoking flavour, forse il bark creato dalla crosta di caffè e pepe è un po' anonimo.
Per finire, il pollo è risultato abbastanza buono. Cotto più che bene, ma non stracotto. I pezzi erano talmente piccoli che era impossibile sbagliare, però devo dire che per quel poco che c'è stato, ha assorbito pure un po' di affumicatura del melo che lo ha reso più gustoso.
Anche quelli ovviamente sono stati spazzolati. E sì, lo so, sono schifezze, ma ogni tanto qualche schifezza ci può stare.
Insomma, che dire, è stata una bella cenetta. La mia guerra con gli hamburger continua inesorabilmente ma piano piano arriverò a vincerla, rimane da provare la via del tempo minore di cottura (5 minuti), pressarli nel modo giusto in modo che non mi si spacchino quando li giro, oppure provare la via della cottura a coperchio aperto, però su quest'ultima ho parecchi dubbi.
PS: Voglio terminare il post con una dedica ad uno dei miti della mia, della nostra infanzia, un grande mangiatore di ciccia che ieri se n'è andato. Ciao Bud.
Ciao Riccardo!!
RispondiEliminaDimentivavo ...gli hamburger io li preparo sempre con sale,paprica e un filo d'olio!
Poi li ungo anche esternamente.
Ma la cosa fondamentale è la paletta...per la pressione c'è chi dice che andrebbero pressati a dovere...chi invece sostiene che vanno pigiati delicatamente...
Nel frattempo io ho provato le tue ribs in poco low e poco slow...ma il risultato non è stato gran che...ma domani ti scrivo direttamente sotto quel'articolo...
Infatti guarda, secondo me io ho voluto tentare una via di mezzo tra la low e slow tradizionale in 5-6 ore e la cottura della ricetta delle ribs in 2 ore. Non è venuta male, ma mischiare le due tecniche non dà un risultato ottimale. Io ti consiglio per la prima volta di provare il metodo classico del 3-2-1 ed avere quello come riferimento stando ben attento a non superare i 120°C di temperatura media durante la cottura, e poi regolarti rispetto a quella per tutti gli altri tentativi.
RispondiEliminaA me questo è andato male, ad esempio. Poi l'ho un po' arrangiato, ma è meglio o attenersi alle regole, o ridurre i tempi a due ore se si vuol far presto.